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A.O. Istituto Ortopedico Gaetano Pini >
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10279/287

Autori: Ventura, Alberto; A.O. Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano.
Borgo, Enrico; A.O. Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano.
Caforio, Marco; Istituto Ortopedico G. Pini, Milano - Università degli Studi di Milano
Albisetti, Walter; A.O. Istituto Ortopedico Gaetano Pini - Milano.
Original title: Frattura dei condili femorali da avulsione del legamento crociato posteriore : riduzione e sintesi per via artroscopia
Titolo: Arthroscopic reduction and percutaneous fixation of an avulsion fracture by posterior cruciate ligament: an unusual case in a sixteen-old boy
Abstract: Le fratture da avulsione del Legamento Crociato Posteriore (LCP) non sono frequenti: come già descritto da diversi Autori il meccanismo di lesione è determinato da una iperestensione e stress in varo del ginocchio. Il paziente del nostro studio ha sedici anni e non ricordava il meccanismo traumatico. Al primo esame radiografico non si evidenziavano segni di frattura: per visualizzarli si è resa necessaria una Risonanza Magnetica Nucleare (RMN). La frattura appariva come un distacco condroepifisario Salter-Harris tipo III. Attualmente le tecniche di riduzione e fissazione percutanea per via artroscopica sono notevolmente migliorate. Lo scopo principale per le fratture articolari è una riduzione il più anatomica possibile. Il nostro paziente è stato trattato con una riduzione di frattura ed un fissaggio della stessa con una vite cannulata. A riduzione avvenuta si è assistito ad un ritensionamento del LCP. La visualizzazione artroscopia diretta del ritensionamento post-riduzione del legamento crociato posteriore dimostra come quest’ultimo possa generare fratture dei condili femorali.
English abstract: Femoral condyle avulsion fractures by Posterior Cruciate Ligament (PCL) are uncommon: concording by Authors the lesion mechanism could be caused by an hyperextension and varus stress. Our patient is sixteen years old and he does not remember the traumatic mechanism. At the first radiographic exam there are not fracture signs: after a Magnetic Resonance (MR), the fracture appares as a chondroepiphyseal avulsion like a Salter-Harris type III injury. Surgical reduction technics and percutaneous fixation by arthroscopical methods are improved. In the articular fractures, a reduction more anatomical as possible is very important. Then, our patient was taken to theatre with a fracture reduction and fixation with a cannulated screw. After reduction we had assisted to the restretching of PCL. This procedure strengthens our hypothesis: PCL could cause chondroepiphyseal avulsions of femoral condyle and the arthroscopy is the only possible treatment to visualize the restretching of PCL directly at the moment of reduction.
English Mesh: Arthroscopy
Intra-Articular Fractures
Posterior Cruciate Ligament
Data: 2010
InCase Reports
Case Reports

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